Specializzazioni · Medicina dello sport
Medicina dello sport: crociato e menisco.
Distorsioni, cambi di direzione, contrasti: nello sport il ginocchio è l'articolazione che si infortuna più spesso. Il dottor Lorenzo Filippone si occupa di traumatologia dello sport, per chi gareggia e per chi si allena nel tempo libero: dalla diagnosi alla chirurgia artroscopica di legamenti e menischi, fino al ritorno all'attività.
Fellowship in traumatologia dello sport con il prof. Leonardo Osti all'Hesperia Hospital di Modena; consulente ortopedico di società sportive di Ferrara.
- Legamento crociato anteriore
- Menisco
- Artroscopia
- Spalla
- Caviglia e piede
01 · Crociato anteriore
La lesione del crociato anteriore.
Il legamento crociato anteriore (LCA) tiene la tibia al suo posto rispetto al femore, soprattutto nei cambi di direzione e negli atterraggi dai salti. Si rompe di solito senza contatto: un appoggio, una torsione, a volte un «crack». Seguono gonfiore e, nelle settimane successive, la sensazione che il ginocchio ceda.
- Diagnosi
- Visita e risonanza magnetica
- Intervento
- Ricostruzione in artroscopia
- Innesto
- Tendini del paziente
- Ritorno allo sport
- Guidato da test funzionali
Tempi indicativi: dipendono dalle condizioni di ciascun paziente.
La diagnosi
La visita, con test specifici come quello di Lachman, orienta già la diagnosi; la risonanza magnetica conferma la rottura e mostra eventuali lesioni di menischi e cartilagine, frequenti con questo trauma.
Operare o no
Non tutte le rotture si operano. Si considerano l'età, lo sport praticato, le lesioni associate e quanto il ginocchio è instabile nella vita quotidiana. Chi fa sport con cambi di direzione e salti, in genere, ha bisogno della ricostruzione per tornare a giocare in sicurezza.
La ricostruzione
Si esegue in artroscopia: il legamento rotto si sostituisce con un innesto preso dai tendini del paziente, di solito i tendini semitendinoso e gracile oppure una parte del tendine rotuleo, fissato nel femore e nella tibia. Nello stesso intervento si trattano le lesioni associate, come quelle dei menischi.
La riabilitazione
Il recupero inizia nei primi giorni e procede per obiettivi: movimento, forza, corsa, gesti sportivi. Il ritorno alle gare avviene di solito non prima di 6-9 mesi e dopo test di forza e stabilità: più del calendario conta come risponde il ginocchio.
02 · Menisco
Le lesioni del menisco.
I menischi sono due cuscinetti di fibrocartilagine a forma di mezzaluna tra femore e tibia: distribuiscono il carico e proteggono la cartilagine. Nei giovani si rompono soprattutto con una torsione del ginocchio; con gli anni il tessuto si indebolisce e può lesionarsi anche con un gesto banale, come alzarsi da accovacciati.
- Diagnosi
- Visita e risonanza magnetica
- Intervento
- Artroscopia
- Obiettivo
- Conservare il menisco
- Trapianto
- In casi selezionati
Tempi indicativi: dipendono dalle condizioni di ciascun paziente.
I sintomi
Dolore sul lato interno o esterno del ginocchio, gonfiore, difficoltà ad accovacciarsi; a volte il ginocchio si blocca e non si stende del tutto, quando un frammento di menisco si sposta nell'articolazione.
Le cure
Molte lesioni, soprattutto quelle degenerative, migliorano con la fisioterapia e con attività adattate. Si opera quando i sintomi persistono, quando il ginocchio si blocca o quando la lesione è adatta alla riparazione.
Suturare quando si può
In artroscopia si cerca di conservare il menisco: quando la lesione lo permette si sutura, altrimenti si asporta solo la parte danneggiata (meniscectomia selettiva). Conservarne il più possibile aiuta a proteggere la cartilagine nel tempo.
Il trapianto di menisco
Nei pazienti giovani a cui il menisco è stato asportato e che hanno dolore, con la cartilagine ancora in buone condizioni, si può valutare il trapianto di menisco. Il dottor Filippone ne ha parlato come relatore ai congressi della Società Italiana di Artroscopia di Venezia (2018) e di Milano (2019).
Il recupero
Dopo una meniscectomia si torna a camminare in pochi giorni; dopo una sutura il carico e la flessione restano protetti per alcune settimane, per dare al menisco il tempo di guarire.
Altre lesioni
Le altre lesioni da sport.
Legamento crociato posteriore
Si rompe soprattutto per un urto diretto sulla tibia a ginocchio piegato, come in una caduta o in un incidente. Molte lesioni isolate guariscono con la riabilitazione; le più gravi si ricostruiscono.
- LCP
- instabilità posteriore
Legamento collaterale mediale
Il legamento sul lato interno del ginocchio, che si stira o si rompe quando il ginocchio cede verso l'interno. Nella maggior parte dei casi guarisce senza intervento, con un tutore e la fisioterapia.
- LCM
- distorsione del ginocchio
Cuffia dei rotatori
I tendini che muovono e stabilizzano la spalla. Si lesionano per traumi o per usura: dolore di notte e nell'alzare il braccio, debolezza. Si curano con la fisioterapia o con la riparazione in artroscopia.
- spalla dolorosa
- tendine sovraspinato
Rottura del tendine d'Achille
Avviene di solito in una partenza o in un salto, con la sensazione di un colpo dietro la caviglia. Si tratta con un tutore o con la sutura chirurgica, in base al tipo di rottura e alle esigenze di chi si è infortunato.
- tendine d'Achille rotto
- sutura del tendine
Tendinopatia achillea
Dolore e rigidità del tendine d'Achille, soprattutto al mattino e all'inizio della corsa, per sovraccarico. Si cura con esercizi specifici e dosando i carichi di allenamento.
- tendinite achillea
- dolore al tallone
Distorsione di caviglia
La lesione più comune nello sport: il piede si gira verso l'interno e si lesionano i legamenti esterni. Si recupera con la riabilitazione; se la caviglia resta instabile si valuta la ricostruzione.
- legamenti della caviglia
- instabilità di caviglia
Fascite plantare
Infiammazione della fascia sotto la pianta del piede: dolore al tallone ai primi passi del mattino. Si cura con stretching, plantari e gestione dei carichi; raramente serve la chirurgia.
- dolore al tallone
- spina calcaneare
Frattura di Jones
Frattura alla base del quinto metatarso, sul lato esterno del piede, da trauma o da stress ripetuti. Guarisce lentamente: negli sportivi si valuta spesso la fissazione con una vite.
- quinto metatarso
- frattura da stress
Lesioni muscolari
Contratture, stiramenti e strappi, soprattutto dei flessori della coscia, del quadricipite e del polpaccio. Ecografia o risonanza ne definiscono la gravità e i tempi di recupero.
- strappo muscolare
- stiramento
Pubalgia ed ernia dello sportivo
Dolore all'inguine con la corsa, gli scatti e i calci, frequente nel calcio. È diversa dall'ernia inguinale: si cura soprattutto con un programma di riabilitazione mirato.
- pubalgia
- dolore inguinale
- ernia da sport
Malattia di Osgood-Schlatter
Dolore sotto la rotula, sulla tuberosità della tibia, nei ragazzi in crescita che fanno sport, di solito tra i 9 e i 14 anni. Si risolve con la crescita, riducendo i carichi nei periodi di dolore.
- dolore al ginocchio nei ragazzi
- apofisite tibiale
Domande frequenti
Le risposte, prima della visita.
Le domande che i pazienti fanno più spesso. Ogni caso è diverso: durante la visita il dottore risponde a quelle che riguardano te.
Dopo una distorsione del ginocchio, quando serve la visita?
Se il ginocchio si gonfia subito, se si è sentito un «crack», se cede o si blocca, o se il dolore non migliora in pochi giorni. Una visita in tempi brevi aiuta a non trascurare lesioni che vanno trattate presto.
Serve sempre la risonanza magnetica?
No: la visita orienta già la diagnosi e indica se la risonanza serve, per esempio quando si sospetta una lesione di legamenti o menischi.
Dopo la ricostruzione del crociato, quando si torna a giocare?
Di solito non prima di 6-9 mesi, quando i test di forza, di salto e di stabilità lo permettono. Il programma si adatta allo sport e al livello di ciascuno.
Il menisco rotto va sempre operato?
No. Molte lesioni degenerative migliorano con la riabilitazione; si opera quando i sintomi persistono, quando il ginocchio si blocca o quando la lesione si può riparare.
Il dottore segue anche ragazzi e amatori?
Sì: atleti agonisti, amatori e ragazzi che fanno sport, ciascuno con un percorso adatto all'età e agli obiettivi.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica.
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