Specializzazioni · Anca
Protesi d'anca e revisione della protesi.
L'artrosi dell'anca rende dolorosi gesti semplici come camminare, mettersi le scarpe o alzarsi dalla sedia. Quando le cure conservative non bastano più, la protesi sostituisce l'articolazione consumata. Il dottor Lorenzo Filippone esegue protesi d'anca e interventi di revisione sulle protesi che non funzionano più come dovrebbero.
Fellowship in protesi di ginocchio e anca, dal primo impianto alla revisione, con il dott. Andrea Baldini all'IFCA di Firenze.
- Protesi totale
- Revisione
- Artroscopia
- Resurfacing
- Percorso Fast Track
01 · Protesi
La protesi d'anca.
L'anca è un'articolazione a sfera: la testa del femore ruota dentro il cotile del bacino. La protesi sostituisce entrambe le superfici con una coppa nel bacino, uno stelo nel femore e una testa che si articola con un inserto. Lo scopo è togliere il dolore e restituire un movimento libero.
- Anestesia
- Spinale
- Materiali
- Titanio, ceramica, polietilene
- In piedi
- Il giorno stesso, se possibile
- Dimissione
- Dal 3° giorno, con il Fast Track
Tempi indicativi: dipendono dalle condizioni di ciascun paziente.
Il recupero, giorno per giornoQuando si valuta
La causa più frequente è l'artrosi (coxartrosi), ma la protesi può servire anche per la necrosi della testa del femore, gli esiti di una displasia o di una frattura. Si valuta quando il dolore all'inguine o alla coscia, la zoppia e la rigidità limitano la vita quotidiana nonostante le cure conservative. La decisione si prende insieme, dopo la visita e le radiografie.
Come è fatta
Le componenti, in titanio, ceramica e polietilene, si fissano all'osso a pressione o con il cemento, in base all'età e alla qualità dell'osso. Il modello di protesi e le superfici che si articolano si scelgono caso per caso.
L'intervento
Di solito in anestesia spinale, eventualmente con una sedazione. La via d'accesso all'articolazione si sceglie in base al paziente; con il protocollo Fast Track l'obiettivo è alzarsi già il giorno dell'intervento, insieme al fisioterapista.
Dopo l'intervento
Nei giorni di ricovero si impara a camminare con le stampelle, a fare le scale e a muoversi in sicurezza. Alla dimissione si ricevono le indicazioni sui movimenti da evitare nelle prime settimane, che dipendono dalla via d'accesso, e il programma dei controlli.
Rischi
Come ogni intervento, anche la protesi d'anca ha dei rischi: infezione, trombosi, lussazione, differenza di lunghezza tra le gambe, usura o mobilizzazione nel tempo. Vengono spiegati durante la visita e nel consenso informato.
02 · Revisione
Revisione della protesi d'anca.
Quando una protesi d'anca si consuma, si mobilizza o si infetta, la revisione la sostituisce in tutto o in parte. È un intervento più complesso del primo impianto, che si pianifica con cura: componenti dedicate e, a volte, innesti per ricostruire l'osso.
Perché una protesi può avere bisogno di revisione
Mobilizzazione e usura
La coppa o lo stelo perdono il legame con l'osso, spesso per le particelle prodotte dall'usura delle superfici: compaiono dolore all'inguine o alla coscia e zoppia.
Infezione
Può manifestarsi subito o anni dopo, con dolore, febbre o secrezione dalla ferita. Il trattamento dipende da quando compare: a volte basta una pulizia con il cambio delle parti mobili, altre volte servono due interventi.
Lussazione e instabilità
La testa della protesi esce dalla coppa: se succede più volte può dipendere dalla posizione delle componenti o dai muscoli intorno all'anca, e va corretta.
Fratture intorno alla protesi
Dopo una caduta l'osso può rompersi intorno allo stelo; se la protesi non è più stabile, si sostituisce mentre si ripara la frattura.
Come si valuta
Visita, radiografie e, quando servono, esami del sangue, TAC o scintigrafia; se si sospetta un'infezione, l'analisi del liquido prelevato dall'articolazione.
L'intervento
Si rimuovono le componenti da sostituire e si impiantano quelle da revisione, a volte con innesti d'osso o coppe dedicate ai difetti del bacino. Dura più del primo impianto.
Dopo l'intervento
Il recupero segue gli stessi principi del primo impianto, con tempi spesso più lunghi e, a volte, un carico graduale sulla gamba operata.
Altre patologie
Le altre patologie dell'anca.
Artrosi dell'anca
Detta coxartrosi: la cartilagine si consuma e l'anca diventa dolorosa e rigida. Il dolore si sente spesso all'inguine e può scendere verso il ginocchio. Nelle fasi iniziali si cura senza chirurgia.
- coxartrosi
- dolore all'inguine
- rigidità dell'anca
Displasia dell'anca
Il cotile non copre a sufficienza la testa del femore: l'anca si sovraccarica e può consumarsi presto. Nei neonati si riconosce con l'ecografia; nell'adulto può dare dolore e artrosi precoce.
- displasia congenita
- lussazione congenita
- artrosi precoce
Impingement femoro-acetabolare
Un conflitto tra il collo del femore e il bordo del cotile, per una forma particolare delle ossa (tipo CAM o PINCER). Dà dolore all'inguine nei movimenti di flessione e rotazione ed è frequente negli sportivi.
- FAI
- CAM e PINCER
- dolore inguinale
Lesioni del labbro acetabolare
Il labbro è l'anello di fibrocartilagine intorno al cotile che stabilizza l'anca. Si lesiona per traumi, impingement o displasia: dolore, scatti, blocchi. Si può trattare in artroscopia.
- lesione labrale
- scatto all'anca
Necrosi della testa del femore
Detta anche necrosi avascolare: una parte della testa del femore perde l'apporto di sangue e può cedere. Tra i fattori di rischio cortisone, alcol e traumi; la risonanza la riconosce nelle fasi iniziali.
- osteonecrosi
- necrosi avascolare
- AVN
Artroscopia dell'anca
Con una telecamera e piccoli strumenti, da accessi di pochi millimetri, si trattano impingement e lesioni del labbro e della cartilagine. È indicata soprattutto nei pazienti giovani senza artrosi avanzata.
- chirurgia mininvasiva
- artroscopia d'anca
Resurfacing dell'anca
Invece di sostituire la testa del femore, la si riveste con una calotta metallica: si conserva più osso. È adatto solo a pazienti selezionati, giovani e con una buona qualità dell'osso.
- rivestimento dell'anca
- protesi di superficie
Domande frequenti
Le risposte, prima della visita.
Le domande che i pazienti fanno più spesso. Ogni caso è diverso: durante la visita il dottore risponde a quelle che riguardano te.
Interventi in 5 case di cura: dove opera il dottore.
Quando è il momento di fare la protesi d'anca?
Quando il dolore, la zoppia e la rigidità limitano le attività di tutti i giorni e le cure conservative non bastano più. La decisione è personale e si prende con il chirurgo, dopo la visita e le radiografie.
Che anestesia si usa?
Di solito l'anestesia spinale, eventualmente con una sedazione per riposare durante l'intervento. L'anestesia generale si usa in casi selezionati; il tipo di anestesia si decide con l'anestesista.
Quanto si resta in ospedale?
Con il percorso Fast Track la dimissione avviene di solito dal terzo giorno, quando ci si muove in autonomia con le stampelle e si fanno le scale. I tempi dipendono dal decorso di ciascuno.
Ci sono movimenti da evitare dopo l'intervento?
Nelle prime settimane sì: quali, dipende dalla via d'accesso usata. Le indicazioni vengono spiegate prima della dimissione e ripassate ai controlli.
Quando si torna a guidare?
In genere dopo alcune settimane, quando il controllo della gamba è sicuro e dopo il parere del medico, iniziando con tragitti brevi.
Quanto dura una protesi d'anca?
Dipende da età, peso, attività, qualità dell'osso e tipo di impianto. I controlli periodici con le radiografie servono a verificare nel tempo che la protesi sia stabile e non si stia consumando.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica.
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